Situate di fronte ai centri di Stresa e Verbania sono caratterizzate dalla presenza di quattro isolette magnifiche:Isola Bella, Isola Madre,Isola dei Pescatori, Isolino di San Giovanni e lo scoglio della Malghera. L’arcipelago si estende complessivamente per circa 18 ettari. Nel XIV secolo la famiglia Borromeo divenne proprietaria dell’arcipelago trasformando le isole in eleganti giardini e costruendovi principesche residenze.
L’isola Superiore, detta anche l’isola dei pescatori, è abitata fin dal 1300, ed è l’unica delle Borromee ad esserlo tuttoggi. Essa infatti ospita un piccolo borgo di pescatori, e le vecchie case che formano il villaggio mantengono la loro antica struttura: case su piani diversi con lunghe terrazze che servono a lasciar essiccare il pesce. D’estate, fra le sue stradine, si possono visitare anche i mercatini in cui si trovano i prodotti dell’arigianato locale. A chi visita l’isola è raccomandato assaggiare i piatti locali, ovviamente a base di pesce, nei tanti ristorantini lungo i vicoli che serpeggiano sull’isola.
L’isola più grande delle Borromee è l’isola Madre, essa si trova al centro del golfo ed è per la maggior parte del suo territorio occupata da uno dei giardini più antichi e belli d’Italia. La famiglia Borromeo volle trasformarla in una residenza estiva, e vi costruì un orto botanico che si sviluppa su cinque diversi terrazzamenti. La varietà della flora è impareggiabile: azalle e rododendri (per la cui fioritura l’isola è famosa), 150 varietà di camelie, glicini, un cipresso del Kashmir, piante e fiori subtropicale, esemplari unici come le piante del sapone, della cera, del ferro, dell'anice, del caffè e l'albero del fazzoletto del Tibet. Oltre alla vegetazione, l’incanto dell’isola è ulteriormente accresciuto dalle diverse specie animali che passeggiano liberamente fra i sentieri del parco: pavoni bianchi, fagiani e colorati pappagalli.
Vicino ai giardini si trova il Palazzo, risalente al XVI secolo. Oggi è allestito a museo, e gli ambienti dell’epoca sono stati ricostruiti grazie agli ornamenti ed arredi provenienti da altre ville della famiglia Borromeo. Dal 1978 è aperto al pubblico, è famoso per la collezione di bambole e marionette antiche, visibili rispettivamente nella Sala delle Bambole ed in quella dell’esposizione dei “Teatrini delle Marionette”, risalenti ai secoli XVII, XVIII e XIX. Sull'isola sorge anche una Cappella di Famiglia dedicata a S. Carlo e costruita nel 1758.
L’isola Bella è interamente occupata dal principesco palazzo Borromeo e dal suo giardino all'italiana. Risalente al 1632, la sontuosa dimora del Borromeo si affaccia a precipizio sulle acque del lago, ed è famosa nei libri di storia per la Conferenza di Stresa (1935) tra Mussolini, Laval e Mac Donald, con la quale si avrebbe voluto salvaguardare la pace in Europa, che si svolse nel palazzo presso la Sala della Musica. Dalla dimora si accede poi ai giardini barocchi, considerati i più belli d’Italia. Pur essendo stato costruito in epoche differenti, oggi si presenta come un insieme armonico di dieci terrazze e diverse fontane, dominate dalla grande statua del Liocorno cavalcato da Amore. La vegetazione è più che mai rara e spettacolare, con piante esotiche, alberi da frutto, orchidee e addirittura un canforo di più di duecento anni.
A sole poche decine di metri dal lungolago di Pallanza (Verbania) sorge l’Isolino di San Giovanni, che deve il suo nome ad una fonte battesimale dedicata a San Giovanni Battista. E’ famosa per essere stata scelta come dimora dal celebre direttore d'orchestra Arturo Toscanini (dal 1927 al 1952). Appartiene a privati ed oggi è l’unica delle Borromee che non si può visitare.
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