Un po’ di cucina fiorentina

Ci sono tanti modi per visitare una città come Firenze, mettendone in primo piano degli aspetti piuttosto che altri: si può pensare a Firenze come alla città degli Uffizi o a quella dei Medici e di Machiavelli, alla città che fu per 5 anni capitale d’Italia e per un anno (1985) capitale europea della cultura, alla città del Decamerone o di Santa Maria del Fiore e Santa Novella, alla città di Piazza della Signoria o di palazzo Pitti...

Qui la si osserverà da uno scorcio un po’ particolare: la nostra Firenze, ora, sarà quella che si può portare a tavola.

Bistecca fiorentina Fiorentina 2

Premettendo che non si può pensare alla cucina fiorentina senza pensare all’olio extravergine di oliva, al pane toscano e alle carni, accennerò ad alcuni piatti tipici, generalmente poveri, che ritengo particolarmente significativi. Mi sono limitato a due piatti per “categoria”: due primi, due secondi, due dolci. Se vuoi visitare la città, prenota un appartamento vacanze a Firenze con Oh-Florence.com

Tra i primi ho selezionato la pappa al pomodoro e la ribollita: entrambi piatti poveri, utilizzano come primo ingrediente il pane locale quando è raffermo, accompagnato da altre verdure di stagione; pomodori, aglio basilico la pappa al pomodoro, cavoli neri e fagioli la ribollita.

Tra i secondi ho scelto la bistecca e la trippa alla fiorentina.

La bistecca alla fiorentina (o semplicemente fiorentina) è costituita dalla lombata del vitellone (il cui osso a T motiva la denominazione inglese di T-bone steak) frollata e poi cotta alla griglia (seguendo una procedura ben precisa), mentre la trippa è un altro piatto povero, costituito dalla trippa tagliata a striscioline cotta con cipolle, carote e sedano (soffritti) e pomodori.

Tra i dolci i molto simili pan con uva e pan di ramerino.

Il primo, di origine umile, si prepara semplicemente con la pasta del pane, l’olio d’oliva, il rosmarino, l’uva nera e lo zucchero, mentre il pan di ramerino è simile ma lievitato, e può aggiungere a questi ingredienti anche latte e uova.Scopri la straordinaria cultura Fiorentina e prenota con Oh-Florence un appartamento a Firenze

Ovviamente, non è il caso di dirlo, ogni piatto fiorentino andrebbe accompagnato da un buon bicchiere di chianti!

Le gondole di Venezia: non solo romantiche …

L’indiscutibile romanticismo di Venezia non può che essere evidenziato dalla sua tradizionale lotta contro l'acqua, e punto di vista consigliato per ammirare (romanticamente) la città non può che essere dall’acqua stessa.

Il Canal Grande è l’inizio ideale del tour attraverso la vasta rete di canali che, come strade e autostrade, segmentano il capoluogo veneto: le sue rive offrono una collezione di gioielli architettonici tardomedievali. Inutile dire che potrete ammirare il (romantico) ponte di Rialto - il più antico dei quattro che attraversano il Canale - da uno scorcio affatto particolare.

Gondole veneziane Gondole veneziane

La gondola è un tradizionale sistema di trasporto, rispettoso dell’ambiente e praticamente immune al passare del tempo. È amato tanto dal turista quanto dall’abitante: oltre ad offrire un piacevole giro al visitante occasionale, la barca veneziana è infatti ancora un vero e proprio mezzo di trasporto, veloce e relativamente economico rispetto alle barche del trasporto ACTV.

Certo, in passato le gondole erano molto più numerose e sparse per tutta la città, mentre oggi, con l'introduzione delle barche a motore, il servizio copre solo alcune rotte limitate. Si pensi che nel XVII secolo erano circa 10.000, mentre oggi sono 500.

Alcune curiosità:

Una vera gondola è costruita con circa 300 pezzi e con legni diversi (mogano stagionato, tiglio, olmo, noce, quercia, larice, ciliegio e pino), ed è asimmetrica, per compensare il peso del gondoliere e la stessa funzione ha la parte di metallo (che possiede, d’altronde, una simbologia iconografica ben precisa) che si trova davanti alla barca.

Tutte le gondole, come impone una regola del 1562 ancora in voga, sono nere: il colore è quello della pece usata per impermeabilizzare il legno.

Gondole veneziane Gondole veneziane

Tutte le gondole sono costruite nei così detti “Squero” (termine derivante dal greco eskarion, porto, o dallo strumento per carpentieri chiamato squara) e può costare circa 20.000€.

Prima di essere utilizzate a fini turistici, le gondole potevano possedere una sorta di cabina che proteggeva il viaggiatore dal freddo, dalle intemperie e dagli sguardi indiscreti.

La più antica fonte testuale sulla gondola è un documento del 1094: si tratta di un decreto del doge Vitale Falier, in cui si consente ai cittadini di utilizzare una gondulam. L'origine del nome è incerta: per alcuni deriverebbe dal latino “cymbula", per altri dal greco "kundy".

Il gondolino è stato inventato nel 1825: è simile a una gondola, ma meno lunga e pesante (10,5 m. e 160 kg circa), e quindi più veloce e difficile da manovrare. È utilizzata nella gara annuale detta Regata Storica.

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La British Library: la giovinezza di una biblioteca immensa

La londinese British Library, una delle più importanti biblioteche del mondo, ha poco più di 35 anni: veramente pochi (se non pochissimi), rispetto alla maggior parte delle biblioteche equivalenti straniere.

British Library

Qualche data importante della biblioteca nazionale del Regno Unito: inizialmente parte del rinomato British Museum, fu creata ufficialmente nel 1973 con il British Library Act 1972. Nel 1983 assorbe la National Sound Archive. Nel 1997 riunisce le sue immense raccolte nel edificio (il più grande che sia stato costruito nel Regno Unito nello scorso secolo) progettato da Colin St John Wilson, uno dei maggiori architetti britannici.

Due luoghi importanti all’interno della biblioteca sono la Libreria Reale (The King's Library) e la sala dei Tesori della British Library.

La prima si trova in una torre d’oro alta tre piani nel centro dell’edificio. Raccoglie più di 60.000 opere a loro volta raccolte dal Re Giorgio III tra la fine del 1800 ed il primo ventennio del secolo successivo.

British Library

Anche la sala dei Tesori della British Library è da visitare, per l’importanza e la quantità delle opere che vi sono contenute.

Oltre che libri, la biblioteca possiede un’enorme raccolta di riviste e quotidiani, soprattutto britannici e irlandesi ma anche stranieri (particolarmente fornita per quanto riguarda le riviste in caratteri latini e cirillico, molto meno per quelle di lingue medio-orientali) oltre che di francobolli e materiale filatelico: circa 100.000 pezzi provenienti da tutto il mondo sono fruibili su prenotazione. La biblioteca è divenuta uno dei centri di ricerca filatelica più importanti al mondo.

Un accenno anche al tema del “Deposito Legale”: assieme alla Biblioteca Bodleiana di Oxford, a quella della Cambridge University Library, alla dublinese Trinity College Library, e alle Biblioteche Nazionali di Galles e Scozia, la British Library ha il diritto di ricevere gratuitamente una copia di tutte le opere pubblicate nel Regno Unito o in Irlanda, e dal 2003 il privilegio si è esteso anche ad alcuni documenti elettronici.

Statua di Isaac Newton

Infine, siamo contenti di segnalare un relativamente recente cambio di approccio verso i clienti da parte della biblioteca, che si è aperta alle visite del pubblico e ha reso più semplice la ricerca. È ora sufficiente presentare un documento d’identità per ricevere un pass che consente l’accesso alle risorse. Certo, a seguito dell’afflusso assai maggiore di visite, ci sono state lamentele dovute alla mancanza d’armadietti e di guardaroba!

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