Le gondole di Venezia: non solo romantiche …

L’indiscutibile romanticismo di Venezia non può che essere evidenziato dalla sua tradizionale lotta contro l'acqua, e punto di vista consigliato per ammirare (romanticamente) la città non può che essere dall’acqua stessa.

Il Canal Grande è l’inizio ideale del tour attraverso la vasta rete di canali che, come strade e autostrade, segmentano il capoluogo veneto: le sue rive offrono una collezione di gioielli architettonici tardomedievali. Inutile dire che potrete ammirare il (romantico) ponte di Rialto - il più antico dei quattro che attraversano il Canale - da uno scorcio affatto particolare.

Gondole veneziane Gondole veneziane

La gondola è un tradizionale sistema di trasporto, rispettoso dell’ambiente e praticamente immune al passare del tempo. È amato tanto dal turista quanto dall’abitante: oltre ad offrire un piacevole giro al visitante occasionale, la barca veneziana è infatti ancora un vero e proprio mezzo di trasporto, veloce e relativamente economico rispetto alle barche del trasporto ACTV.

Certo, in passato le gondole erano molto più numerose e sparse per tutta la città, mentre oggi, con l'introduzione delle barche a motore, il servizio copre solo alcune rotte limitate. Si pensi che nel XVII secolo erano circa 10.000, mentre oggi sono 500.

Alcune curiosità:

Una vera gondola è costruita con circa 300 pezzi e con legni diversi (mogano stagionato, tiglio, olmo, noce, quercia, larice, ciliegio e pino), ed è asimmetrica, per compensare il peso del gondoliere e la stessa funzione ha la parte di metallo (che possiede, d’altronde, una simbologia iconografica ben precisa) che si trova davanti alla barca.

Tutte le gondole, come impone una regola del 1562 ancora in voga, sono nere: il colore è quello della pece usata per impermeabilizzare il legno.

Gondole veneziane Gondole veneziane

Tutte le gondole sono costruite nei così detti “Squero” (termine derivante dal greco eskarion, porto, o dallo strumento per carpentieri chiamato squara) e può costare circa 20.000€.

Prima di essere utilizzate a fini turistici, le gondole potevano possedere una sorta di cabina che proteggeva il viaggiatore dal freddo, dalle intemperie e dagli sguardi indiscreti.

La più antica fonte testuale sulla gondola è un documento del 1094: si tratta di un decreto del doge Vitale Falier, in cui si consente ai cittadini di utilizzare una gondulam. L'origine del nome è incerta: per alcuni deriverebbe dal latino “cymbula", per altri dal greco "kundy".

Il gondolino è stato inventato nel 1825: è simile a una gondola, ma meno lunga e pesante (10,5 m. e 160 kg circa), e quindi più veloce e difficile da manovrare. È utilizzata nella gara annuale detta Regata Storica.

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