La British Library: la giovinezza di una biblioteca immensa

La londinese British Library, una delle più importanti biblioteche del mondo, ha poco più di 35 anni: veramente pochi (se non pochissimi), rispetto alla maggior parte delle biblioteche equivalenti straniere.

British Library

Qualche data importante della biblioteca nazionale del Regno Unito: inizialmente parte del rinomato British Museum, fu creata ufficialmente nel 1973 con il British Library Act 1972. Nel 1983 assorbe la National Sound Archive. Nel 1997 riunisce le sue immense raccolte nel edificio (il più grande che sia stato costruito nel Regno Unito nello scorso secolo) progettato da Colin St John Wilson, uno dei maggiori architetti britannici.

Due luoghi importanti all’interno della biblioteca sono la Libreria Reale (The King's Library) e la sala dei Tesori della British Library.

La prima si trova in una torre d’oro alta tre piani nel centro dell’edificio. Raccoglie più di 60.000 opere a loro volta raccolte dal Re Giorgio III tra la fine del 1800 ed il primo ventennio del secolo successivo.

British Library

Anche la sala dei Tesori della British Library è da visitare, per l’importanza e la quantità delle opere che vi sono contenute.

Oltre che libri, la biblioteca possiede un’enorme raccolta di riviste e quotidiani, soprattutto britannici e irlandesi ma anche stranieri (particolarmente fornita per quanto riguarda le riviste in caratteri latini e cirillico, molto meno per quelle di lingue medio-orientali) oltre che di francobolli e materiale filatelico: circa 100.000 pezzi provenienti da tutto il mondo sono fruibili su prenotazione. La biblioteca è divenuta uno dei centri di ricerca filatelica più importanti al mondo.

Un accenno anche al tema del “Deposito Legale”: assieme alla Biblioteca Bodleiana di Oxford, a quella della Cambridge University Library, alla dublinese Trinity College Library, e alle Biblioteche Nazionali di Galles e Scozia, la British Library ha il diritto di ricevere gratuitamente una copia di tutte le opere pubblicate nel Regno Unito o in Irlanda, e dal 2003 il privilegio si è esteso anche ad alcuni documenti elettronici.

Statua di Isaac Newton

Infine, siamo contenti di segnalare un relativamente recente cambio di approccio verso i clienti da parte della biblioteca, che si è aperta alle visite del pubblico e ha reso più semplice la ricerca. È ora sufficiente presentare un documento d’identità per ricevere un pass che consente l’accesso alle risorse. Certo, a seguito dell’afflusso assai maggiore di visite, ci sono state lamentele dovute alla mancanza d’armadietti e di guardaroba!

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