Parigi e i suoi ristoranti

Parigi è uno di quei posti che meritano di essere visti almeno una (o più) volta nella vita. Il suo fascino è indiscusso. Parigi, con oltre 45 milioni di turisti l'anno, è, nello stesso tempo, sia la città che il luogo più visitato al mondo. Nel 2009 e 2010 Parigi è stata classificata tra le 3 città più importanti e influenti al mondo, tra le prime 3 "città europee del futuro" secondo una ricerca del Financial Times e tra le prime 10 città al mondo "dove vivere" secondo la rivista inglese Monocle.
La capitale francese ha poco a che fare con la parola “economico”. Nel 2010 secondo la rivista The Economist è la città più cara al mondo. Adeguarsi allo stile di vita di un parigino, significa avere un portafoglio pieno di banconote e carte di credito. Ma la “Città della Luce” sta diventando alla portata anche per coloro che non ricevono una generosa visita di San Paganino ogni fine mese. Questo non significa soggiornare in luoghi sperduti al mondo, in piena periferia parigina. Gli ultimi anni hanno visto un forte incremento dei vacanzieri zaino in spalla, grazie anche all'apporto di internet e di molte società che grazie al web possono offrire ap
partamenti a Parigi a prezzi accessibili un pò a tutte le utenze.
Una volta trovato l’alloggio, bisogna pensare al mangiare, vera e propria ossessione per noi italiani, magari spendendo poco. Ho cercato di fare una piccola guida, guardando tra i vari siti internet specializzati, riguardo i ristoranti più economici di Parigi. Qui di sotto troverete una piccola lista di posti, che personalmente ho visitato o hanno visitato amici miei.

La Cordonnerie
E’ un piccolissimo e spartano ristorante francese ubicato a due passi dal Louvre e dai Jardins del Tuleries. Il menu, a prezzi decisamente accessibili, propone una cucina tipicamente francese a base di prodotti
freschi. Da gustare il tradizionale foie gras, con salsa di cioccolato fatta in casa, e il maiale arrosto con funghi di campo, l'agnello alle erbe e senape e numerosi altri piatti locali. Non bisogna sottovalutare l'estro dello chef che è solito rendere il menù assolutamente imprevedibile, con frequenti cambi di programma e nuove proposte. Suggerita la prenotazione, il locale dispone di soli 20 coperti.
Indirizzo: 20 rue Saint-Roch, Parigi, France, 77720 metro: Pyramides

Le Coupe Chou
E’ uno storico ristorante situato nel cuore del quartiere latino, nella pittoresc
a rue de Lanneau. In questo piacevole locale, frequentato sin dagli anni '60 da numerosi VIP e personaggi di spicco, l'atmosfera retrò è

delle più indicate per una cena romantica: candele, caminetto, sale appartate, luci basse ed un piccolo giardino. La proposta gastronomica è orientata sulla tradizione francese (foie gras, anatra, salmone, lumache), con una selezione di vini decisamente soddisfacente. E' consentita anche la prenotazione online

Il Croccante
Se avete nostalgia del nostro squisito cibo italiano e avete voglia di provare il cibo del profondo sud italiano, questo è il posto per voi. Gestito da una simpatica famiglia siciliana, il Croccante è un bel ristorantino situato all'interno del XV arrondissement, sulla lunghissima rue de V
augirard nel cuore del quartiere Latino. La cucina è soprattutto quella del sud italia, con primi tipicamente siculi come gli spaghetti malerba o la pasta ai fiori di zucca, pizze (un must in tutti i ristoranti italiani parigini), numerosi antipasti e dolci isolani come la cassata, i cannoli, la panna cotta e il tiramisù. Interessante la selezione di vini del sud Italia. Il locale è piccolo, per cui la prenotazione è caldamente consigliata. Prezzi accessibili, dai 15 ai 30 euro a persona per un pranzo completo.
Indirizzo: 138 rue de Vaugirard, Parigi, France, 75015. Metropolitana: Falguière


Ristorante
de
s Beaux-Arts
Famoso il bollito. Atmosfera informale e accogliente, in tono con la tradizione "studentesca" di questo locale, frequentato(e decorato) dagli studenti delle Belle Arti.
Indirizzo: rue Bonaparte11. Metropolitana: Saint-Germain-des-Prés

Léon de Bruxelles
E’ una rinomata catena di ristoranti-brasserie specializzata nella preparazione di piatti di cozze e patatine. Sul fronte dei mitili c'è da sbizzarrirsi: le cozze sono cucinate in ben 14 modi, e servite in un tegame ancora ricoperte dal guscio nero. Se gratinate, invece, vengono riposte in un piatto di metallo, inizialmente rovente. Interessante anche la proposta di specialità regionali, dalle anguille al verde al salmone fresco, accompagnate da una bevanda alcolica o analcolica. Léon de Bruxelles ha ben 9 sedi in città, tra Les-Halles, Saint-Germain e altre località del centro.
Indirizzo: Place de la Bastille 3, bd Beaumarchais. Metropolitana: Bastille

Sushi Planet
Per gl amanti del cibo giapponese, consiglio vivamente di fare un salto in questa catena di ristoranti che propone nel cuore di Parigi una cucina tipicamente sushi-based. Le portate (sushi, sashimi, yakatori e via di seguito) sono servite su un grande kaiten-zushi, il nastro trasportatore utilizzato per un'ampia quantità di vivande. Quello di Sushi Planet raggiunge i 70 metri ed è uno dei più grandi di Francia.Nei megaschermi al plasma sulle pareti possiamo osservare, in perfetto stile giapponese, gli chef del locale al lavoro. L'ambiente è moderno ed originale, a tratti neo-barocco.E' possibile prenotare un tavolo anche online.
Indirizzo:
24 bd Richard Lenoir, Parigi, France, 75011. Metropolitana: Breguet-Sabin

Berlino e Kreuzberg

Berlino è una di quelle città che merita di essere visitata. Sinceramente sono rimasto colpito dalla capitale tedesca, la seconda volta che ci sono stato. Quando andai la prima volta, nel 2006, condizionato anche dal tempo, mi sembrava una città bella ma fredda. Quando ritornai per far visita a mio cugino, nel 2009, la trovai totalmente cambiata, magari anche aiutato dalla condizioni meteorologiche. Mi sembrò una città viva sia di giorno che di giorno, La sua atmosfera trasmetteva buone sensazioni a tutte le ore.
Il centro dell’Europa e la città simbolo del progresso, così viene definita la capitale tedesca, colpisce per la sua grandezza e il suo insieme armonioso di stili tanto diversi tra loro. Si tratta di una città in continua evoluzione. I suoi simboli sono sicuramente la Porta di Brandeburgo, il Parlamento e il Duomo ma il vero vanto dei berlinesi sono gli oltre 170 musei, che attraggono ogni anno milioni di visitatori.

Ma il quartiere che, personalmente, mi è piaciuto di più è senza dubbio Kreuzberg, che si sviluppa sul fiume Landwehrkanal. E’ un posto fuori dall'ordine e dalla rigidità del resto della Germania. Si trova a Berlino Ovest, a sud-est del centro, ed era un quartiere di confine ai tempi del muro. Si suddivide in Kreuzberg 61 vicino al centro, e più simile al resto della città, e Kreuzberg 36, il vero e proprio Kreuzberg, il più speciale ed esotico. E’ il quartiere più piccolo di Berlino, ma anche il più popolato e il più multiculturale. Un tempo era il quartiere degli operai berlinesi, oggi è animato dagli immigrati, soprattutto turchi, dagli studenti e dagli artisti alternativi. Nelle sue strade, in particolare lungo l’Oranienstrasse, vicino il canale, si susseguono numerose gallerie, locali alternativi, kneipen e mercanti. Le sue principali attrazioni sono il Checkpoint Charlie, il museo dell’Olacausto Jüdisches Museum, il Deutsches Technikmuseum Berlin, il Viktoriapark, il Görlitzer Park, il Mehringplatz, il Oberbaumbrücke, il Martin-Gropius-Bau e il Topographie des Terrors

Viaggio negli ardenti e storici Campi Flegrei

Questa volta il nostro viaggio si sposta nella parte occidentale di Napoli. Quando si parla del capoluogo campano, spesso si dimentica di una terra affascintante ed incantevole per i suoi paesaggi, piena di storia e scientificamente attrattiva per i numerosi vulcani, che caratterizzano quest’area.
Sto parlando dei Campi Flegrei, dal grego “flego”, che significa “brucio”, “ardo”. Questo testimonia la fervente attività vulcanica di questa terra. Visitare la terra che brucia significa passare per la zona occidentale di Napoli, con i suoi quartieri di Soccavo, Bagnoli e Fuorigrotta, Pozzuoli, definita la “piccola Roma” dagli antichi romani, Bacoli e Monte di Procida.

Numerose sono le attrazioni turistiche che possiede questa suggestiva terra, io vorrei soffermarmi solo su alcune. Prima fra tutte c’è sicuramente l’anfiteatro Flavio di Pozzuoli. Si tratta del terzo al mondo, la sua costruzione è molto simile a quello di Roma, in quanto costruito più o meno nella stessa epoca del Colosseo.

Sempre nella città nativa di Sofia Loren, si trova il “Tempio di Serapide” o “Macellum”, antica agorà ai tempi dei greci e successivamente trasformato in mercato. Per moltissimi secoli ha rappresentato l’indice metrico più prezioso e preciso che si aveva a disposizione per misurare il fenomeno del bradisismo.
Pozzuoli è anche famosa per il suo vulcano, la Solfatara, situato nell’acropoli della città. E’ un cratere ancora attivo, dove si manifestano potenti fumarole che erompono i loro vapori sulfurei ad oltre 160 °C, mentre in una depressione centrale della caldera si può osservare del fango che bolle a 140 °C. Questo vulcano è stato reso celebre anche da alcuni famosi film di Totò, tra cui “Totò all'inferno” e “47 morto che parla”, e da alcune scene del famoso “Live at Pompei” dei Pink Floyd.
Non si può non menzionare l’area di Lucrino, dove risiedono il Monte Nuovo, il vulcano più recente d’Europa ed oggi oasi del WWF, il lago Lucrino, il Lago d’Averno, anch’esso una caldera vulcanica. Il fascino che trasmetteva questa area fu apprezzato anche da Virgilio. Infatti anche il poeta nel sesto libro dell'Eneide colloca vicino a tale lago l'ingresso mistico agli Inferi, dove l'eroe Enea deve recarsi.
Più oltre l’area di Lucrino, c’è Baia (frazione di Bacoli),
che rappresentava il l
uogo di soggiorno prediletto dell'aristocrazia romana e di diversi imperatori, che qui venivano a dilettarsi tra mare e otium edificandovi lussuose ville di soggiorno e numerosi impianti termali (di cui le sale monumentali ancora oggi vengono impropriamente chiamate "Tempio": spiccano quello di Mercurio, di Venere, di Diana). Quest’area è protetta dal Castello Aragonese, situato in un’area strategica, risultando praticamente inespugnabile.