Un omaggio a Murcia: buona gente e buena comida

Murcia è una città che poche persone conoscono. Quando si parla di Spagna, si sente sempre dire Barcellona, Madrid, Siviglia, Granada, etc. “Acho, pijo, huevo”, per dirla alla murciana, esiste anche Murcia, tra l’altro famosa per la migliore verdura e frutta della penisola iberica.
La sua storia è con
traddistinta dalla dominazione romana e da quella araba, fino a che nel 1243 venne conquistata da Ferdinando III e annessa nel regno di Castiglia, di cui seguì le sorti.

E’ stata per lungo tempo una città fiorente dove si commerciavano prodotti agricoli, minerali ed industriali, oltre ad essere un rinomato centro gastronomico.
Murcia non manca certo di attrazioni e di luoghi di interesse artistico-storico da visitare, un punto di incontro tra la tradizione e il tentativo di apparire moderna agli occhi dei visitatori.
Il suo fiore all’occhiello è certamente la Cattedrale di Santa Maria, con la sua monumentale facciata, che rappresenta un magnifico esempio di barocco andaluso. La sua costruzione fu iniziata nel 1394 e terminata definitivamente solo durante il 18esimo secolo, poichè non vi erano i fondi necessari per finirla. Il suo interno è costituito da tre navate e da 23 cappelle, la più famosa è sicuramente quella dei Velez, una ricca famiglia dell’epoca. La particolarità di questa cattedrale è che mescola diversi stili allo stesso tempo, si passa dal gotico, al neoclassico fino alla faccia barocca. Questo perchè la sua costruzione è avvenuta in diversi secoli e quindi le correnti artistiche cambia
vano. Anche la torre, alta 90 metri, presenta differenti stili architettonici, dal rinascimentale al barocco-rococò nell'ultimo piano.

Un altro luogo da visitare è sicuramente la Casa Diaz Cassou, il pezzo più significativo del modernismo. L'edificio è insolitamente smussato nel punto in cui le due facce dell’edificio si intersecano. L'interno della casa conserva dei pezzi di mobilio di raro splendore, e moltissime decorazioni che ci furono portate dopo l'inizio del 900.
Inoltre camminare per le stradine del centro storico risulta essere molto piacevole, le sue piazza trasmettono ottime sensazioni, accompagnati da un profumino di cibo, proveniente dalle cucine dei vari ristoranti-caffetterie.
Un cenno alla vita notturna della città di Francisco Salzillo, storico scultore con origini casertane (il padre era di Santa Maria Capo a Vetere), va assolutamente fatto. I suoi numerosi bar e i suoi club rendono la città piacevole anche di notte. “Salir de fiesta” qui non è poi così tanto caro, a differenza di altre capitali in Spagna. Infine un omaggio lo vorrei fare ai murciani, gente davvero ospitale, onesta e fin troppo gentile.


Dublino e la sua fabbrica della Guinness

Dublino è un posto a misura d’uomo, giovane, strano e variopinto, ricco di pregevoli edifici in stile georgiano, di una celebre cultura letteraria, basti pensare a Joyce e al suo flusso di coscienza, oltre ovviamente ad essere pieno di pub accoglienti. La capitale irlandese è anche considerata come la città della musica, forte la tradizione musicale che va da quella popolare folk fino agli storici U2.
Scegliere di passare una vacanza qui è sicuramente un’idea più che ottima e soggiornare in un hotel oppure in un appartamento economico a Dublino centro rende la scelta ancora più azzeccata.
Poco distante dal centro della città, nella zona Liberties, in James's St. ci si ritrova nel mondo incontrastato della Guinnes, la storica birra irlandese. La fabbrica ricopre l’intero quartiere, che è adibito alla produzione, allo stoccaggio e al trasporto della birra nera!

Con il passare degli anni sono stati costruiti un canale navigabile e addirittura una tratta ferroviaria per il trasporto dei barili. Se un tempo si potevano osservare chiatte che trasportavano il carico di birra sui canali di Dublino, oggi, meno poeticamente ma di sicutro effetto, non sono rari tir-silos con lo storico marchio che fanno spola dalla fabbrica al porto.

Tutta l’area della vecchia fabbrica è molto attraente con i suoi mattoni rossi e le sue strade lastricate. Si può visitare il museo della birra, che si estende su parecchi piani e culmina con una vetrata-bar a 360 gradi che offre una splendida vista sulla fabbrica e sulla città, oltre a poter assaporare una Guinnes “di giornata” spillata sotto i vostri occhi.

La fabbrica è attiva ancora oggi e proprio qui si concentra la maggior produzione della birra. Raggiungibile anche a piedi dal centro città.

Un tour per Firenze...cinematografico!

Firenze, famosa per essere un museo a cielo aperto. La culla del Rinascimento è apprezzata da tutto il mondo. I suoi numeri parlano chiaro: è la seconda città italiana per numero di turisti dopo Roma. Il suo centro storico fu dichiarato patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1982.
Qui voglio proporre un differente tour per la bellissima città toscana. Il capoluogo toscano non è solo questo. La città che ha dato i natali a vari letterati è diventata, nel corso degli anni, anche uno scenario incantevole per numerose produzioni cinematografiche. Un turista, amante di cinema, potrà visitare proprio quei luoghi, teatro di varie rappresentazioni, che lo hanno fatto sognare, e che hanno ispirato i più grandi registi italiani ed internazionali. Il nostro post vuole essere un piccolo viaggio all’interno della cinematografia, che ha reso ancora più famosa la bellissima Firenze.
Come non ricordare la mitica Pensione Bandini di Piazza Santo Spirito, che fu utilizzata come set per il film “Un tè con Mussolini”, del grande regista Franco Zeffirelli. L’itinerario continua al magnifico Giardino di Boboli, celebre per il film neorealista “Paisà”, girato da Roberto Rossellini, che tratta del post-guerra in Italia. In uno dei simboli di Firenze, il Ponte Vecchio, il turista cinematografico rievocherà ben due pellicole: “Hannibal”, girato dal celebre regista statunitense Ridley Scott nel 2001, e “Così come sei”, di Alberto Lattuada, interpreto dal grande Marcello Mastroianni e da Nastassja Kinski.
Proseguendo nel suo itinerario, una visita sicuramente a Piazza Duomo bisogna farla, in cui John Malkovich e Nicole Kidman camminavano uno di fianco all'altro nel film “Ritratto di Signora” di Jane Campion.
Infine per il turista in vacanza, che fa acquisti in Via dé Tornabuoni, sarà interessante sapere che lo stesso Al Pacino, nel film “Un attimo, Una vita” di Sidney Pollak, girava nella via fiorentina in veste di un campione di Formula Uno italiano.