Il mare della Puglia: vacanze indimenticabili
UNA CROCIERA PER RILASSARSI
COSA VISITARE A ROMA
Crociera – ieri ed oggi
Fino al 900 invece la crociera non era fine a se stessa, ma veniva utilizzata per poter raggiungere posti lontani, fino all’altra parte del mondo, per chi cercavaa di farsi una nuova vita, o per il trasporto merci e l’incremento del traffico commerciale.
Le prime crociere non effettuavano scali come oggi, che invece ci si può trovare un giorno a Bari ed il giorno dopo ad Atene, con conseguenze importanti su tutta l’organizzazione di bordo. Pensate ad esempio quanta gente sale a bordo di una nave da crociera, ma soprattutto dove: su un tragitto di, ad esempio 8 fermate, c’è chi sale fin dall’inizio e scende per ultimo, chi sale al terzo scalo e passa meno tempo, e così via.
Fare una vacanza in crociera era anche qualcosa di più elitario rispetto ad oggi, dato che è possibile trovare offerte durante tutto l’anno, ci si può informare indipendentemente sui servizi disponibili, si può comparare il rapporto qualità-prezzo tra le varie compagnie, cercare quello che più fa per voi, come un viaggio in famiglia, o con amici, o da single, e così via.
Bisogna provare l’esperienza della crociera almeno una volta nella vita!
Sempre che non soffriate il mar di mare!
Belfast, tra Irlanda e Inghilterra
Belfast è la capitale dell’Ulster e dell’Irlanda del nord. Dopo Dublino è la seconda città più popolosa dell’isola, con 300 mila abitanti circa. La città è situata nella costa nord orientale dell’Irlanda, sulla foce del fiume Lagan. Questa sua posizione ha sempre favorito l’industria cantieristica. All’inizio del secolo, nel periodo in cui fu costruito il Titanic, la città possedeva il più grande cantiere navale del mondo.
Fino al 1998 la città era però più conosciuta per gli scontri violenti tra la fazione cattolica e quella protestante dei suoi cittadini, che per la cantieristica navale. “L’Accordo di Belfast” del 1998 ha portato la pace, momentaneamente, dopo numerosi anni in cui la città fu teatro di scontri violentissimi.
L’economia della città oltre che sulla cantieristica si basa e si basava sul commercio, vista la posizione favorevole rispetto al mare e alla vasta area senza grossi centri abitati del nord dell’Irlanda.
Belfast ha un clima abbastanza temperato, con uno scarto tra le temperature annuali medie minime e massime di 7 gradi. Temperature abbastanza gradevoli durante tutto l’anno, ideali anche per vacanze studio anche in periodi non estivi.
La città offre un’atmosfera magica a chi la visita. Tra le cose da vedere assolutamente: Donegall Square, City Hall, Line Hall Library, Queen's Bridge e la Custom House. Imperdibili i murales che si trovano tra Shankill e Crumlin Road. Un giro in barca sul fiume Lagan è d’obbligo per tutti i turisti che visitano la città.
Consiglio vivamente l’historical pub tour di Belfast. La White's Tavern in Lombard Street e il Bittles Bar in Victoria Square sono le tappe del tour più interessanti in cui fermarsi a bere una pinta di birra.
VERONA, FRA EVIDENZE ROMANE E GRANDE ARTE
In fin dei conti sono ben tanti i turisti che fanno una breve visita di Verona soffermandosi solo per la famosa Arena, il celebre balcone di Giulietta e Romeo, la bella piazza delle Erbe, le Arche Scaligere e poco altro. Moltissimi preferiscono facilmente le ridenti località del vicino di Lago di Garda ovvero non hanno molto tempo.
Pernottando almeno un paio di notti è invece possibile vedere molto di più e gustarsi una città piacevole per molti versi.
Verona, all’epoca dei romani, era un notevole centro coinvolto da molti traffici ed, oltre all’anfiteatro (ora spesso consacrato alla lirica) sono rimaste diverse evidenze. E le più importanti di queste sono l’Arco dei Gavi, Porta Borsari e l’antichissima Porta Leoni. Però ulteriori resti di quest’antica storia sono visibili oltre che nel centro storico anche sul dominante colle di San Pietro (ruderi del teatro ecc.). Insomma è ancora ben visibile una Verona romana.
A parte ciò la storia successiva ha lasciato importanti edifici e grandi opere d’arte. Fra le chiese sono ben notevoli la basilica di San Zeno (appena decentrata), il Duomo, la chiesa di San Fermo e quella di S.Anastasia ed ovviamente sono interessanti molte altre.
La struttura di San Zeno è fra le più interessanti e sono sicuramente delle grandi opere d’arte i bassorilievi del maestro Niccolò ed altri artisti dell’epoca che impreziosiscono la facciata della chiesa con le vicende dell’Antico e Nuovo Testamento. Ed affascinanti sono anche gli interni, il chiostro ed altri ambienti.
Comunque meritano un discorso a parte quasi tutti gli affreschi nelle chiese storiche di Verona: all’epoca della loro realizzazione maturarono infatti delle grosse esperienze dell’arte gotica e poi giottesca. E ciò è particolarmente evidente nella bella chiesa di San Fermo che ha dei validi dipinti anche nella c.d. chiesa inferiore.
Tuttavia l’arte ebbe ulteriori sviluppi nei secoli successivi quando la dinastia scaligera fu una delle più importanti dell’epoca. Quindi bellissimi palazzi ed altre opere d’arte. Basta alzare appena gli occhi per rendersi conto di tanti splendori.
Nella chiesa di San Bernardino (dove sono ubicate diverse opere d’arte) molto interessante è comunque la Cappella Pellegrini che fu realizzata dall’architetto Michele Sammicheli che all’inizio del XVI secolo si impegnò molto a Verona progettando diversi importanti edifici.
E’ poi una bella curiosità la struttura del Teatro Filarmonico, una parte della quale è utilizzata per l’interessante museo lapidario fondato nel 1738 da uno studioso veronese come Scipione Maffei.
Qualche passeggiata nei pressi del fiume Adige o all’interno di quartieri antichi, oltre ad un accesso in Castelvecchio, sono ovviamente ingredienti importanti ai fini di una visita a questa bella, bella città.
Ed il tempo per godervi una bibita ed allungare i piedi nei pressi dell’Arena, di Piazza delle Erbe o nell’attigua Piazza dei Signori, sicuramente lo trovate…
Lazio meridionale, quante belle cose…
Poco a sud di Roma, fra Ciociaria e Pontino, vi sono ben tante cose che possono interessare i turisti. Infatti si tratta di territori dove la natura è ben presente e la storia è ben passata lasciando ben numerose evidenze.
Le presenze umane in queste zone sono remote come confermano, ad esempio, le mura megalitiche di Alatri ed alcuni graffiti in certe grotte del Circeo. E pure importante e qualificata fu successivamente la presenza romana (basta vedere i resti delle ville imperiali di Anzio e Sperlonga e l’imponenza di quanto rimane a Terracina, nel tempio di Giove Axum ).
La vicinanza alla Roma papale ed ai regni normanni/svevi del sud Italia consentì poi che questi luoghi fossero tutt’altro che periferici nel contesto della storia medievale d’Europa.
Ad Anagni , dove ci sono anche dei bellissimi affreschi nella cripta del duomo, si svolse ad esempio il celebre episodio dello schiaffo a papa Bonifacio VIII. A Fondi ci furono poi le premesse di un fatto storico, ora un pò dimenticato, ma che all’epoca sconvolse per decenni la storia europea (parliamo dello “scisma d’occidente”). Sempre nel medioevo furono creati importantissimi monasteri come quelli di Montecassino, Fossanova, Casamari e Trisulti che influirono la cultura per diversi secoli. E poi fu ovviamente attivo in queste terre il doctor angelicus della Chiesa, ovvero quel Tommaso dei conti d’Aquino. Né tantomeno mancò la presenza di personaggi come Federico II che spesso capitava a Ferentino ecc., o di uomini celebri come papa Celestino V (quello del grande rifiuto ricordato da Dante) che morì nel bel castello di Fumone, sempre nei pressi di Frosinone.
Ed a parte quanto di monumentale è rimasto da queste accennate vicende storiche, è ovvio che i turisti -specialmente d’estate- sono attratti dalle bellezze della costa (Terracina, Formia, Gaeta , Circeo, Sperlonga ecc.) e delle isole (Ponza, Ventotene, Palmarola ecc.).
Però, a parte l’indubbio richiamo delle terme di Fiuggi, ci sono anche altre tappe in zone interne; ad esempio: la bella Val Comino in Ciociaria ed il notevole parco naturale di Ninfa (Lt) dove si possono anche scorgere i resti di una città medievale che ebbe la sua storia.
Infine c’è la gastronomia che ha ovviamente le sue peculiarità sia in Ciociaria che nel Pontino.
nella foto i resti della villa dell’imperatore romano Tiberio a Sperlonga
Un omaggio a Murcia: buona gente e buena comida
Murcia è una città che poche persone conoscono. Quando si parla di Spagna, si sente sempre dire Barcellona, Madrid, Siviglia, Granada, etc. “Acho, pijo, huevo”, per dirla alla murciana, esiste anche Murcia, tra l’altro famosa per la migliore verdura e frutta della penisola iberica.
La sua storia è contraddistinta dalla dominazione romana e da quella araba, fino a che nel 1243 venne conquistata da Ferdinando III e annessa nel regno di Castiglia, di cui seguì le sorti.
E’ stata per lungo tempo una città fiorente dove si commerciavano prodotti agricoli, minerali ed industriali, oltre ad essere un rinomato centro gastronomico.
Murcia non manca certo di attrazioni e di luoghi di interesse artistico-storico da visitare, un punto di incontro tra la tradizione e il tentativo di apparire moderna agli occhi dei visitatori.
Il suo fiore all’occhiello è certamente la Cattedrale di Santa Maria, con la sua monumentale facciata, che rappresenta un magnifico esempio di barocco andaluso. La sua costruzione fu iniziata nel 1394 e terminata definitivamente solo durante il 18esimo secolo, poichè non vi erano i fondi necessari per finirla. Il suo interno è costituito da tre navate e da 23 cappelle, la più famosa è sicuramente quella dei Velez, una ricca famiglia dell’epoca. La particolarità di questa cattedrale è che mescola diversi stili allo stesso tempo, si passa dal gotico, al neoclassico fino alla faccia barocca. Questo perchè la sua costruzione è avvenuta in diversi secoli e quindi le correnti artistiche cambiavano. Anche la torre, alta 90 metri, presenta differenti stili architettonici, dal rinascimentale al barocco-rococò nell'ultimo piano.

Un altro luogo da visitare è sicuramente la Casa Diaz Cassou, il pezzo più significativo del modernismo. L'edificio è insolitamente smussato nel punto in cui le due facce dell’edificio si intersecano. L'interno della casa conserva dei pezzi di mobilio di raro splendore, e moltissime decorazioni che ci furono portate dopo l'inizio del 900.
Inoltre camminare per le stradine del centro storico risulta essere molto piacevole, le sue piazza trasmettono ottime sensazioni, accompagnati da un profumino di cibo, proveniente dalle cucine dei vari ristoranti-caffetterie.
Un cenno alla vita notturna della città di Francisco Salzillo, storico scultore con origini casertane (il padre era di Santa Maria Capo a Vetere), va assolutamente fatto. I suoi numerosi bar e i suoi club rendono la città piacevole anche di notte. “Salir de fiesta” qui non è poi così tanto caro, a differenza di altre capitali in Spagna. Infine un omaggio lo vorrei fare ai murciani, gente davvero ospitale, onesta e fin troppo gentile.
Dublino e la sua fabbrica della Guinness
Dublino è un posto a misura d’uomo, giovane, strano e variopinto, ricco di pregevoli edifici in stile georgiano, di una celebre cultura letteraria, basti pensare a Joyce e al suo flusso di coscienza, oltre ovviamente ad essere pieno di pub accoglienti. La capitale irlandese è anche considerata come la città della musica, forte la tradizione musicale che va da quella popolare folk fino agli storici U2.
Scegliere di passare una vacanza qui è sicuramente un’idea più che ottima e soggiornare in un hotel oppure in un appartamento economico a Dublino centro rende la scelta ancora più azzeccata.
Poco distante dal centro della città, nella zona Liberties, in James's St. ci si ritrova nel mondo incontrastato della Guinnes, la storica birra irlandese. La fabbrica ricopre l’intero quartiere, che è adibito alla produzione, allo stoccaggio e al trasporto della birra nera!
Con il passare degli anni sono stati costruiti un canale navigabile e addirittura una tratta ferroviaria per il trasporto dei barili. Se un tempo si potevano osservare chiatte che trasportavano il carico di birra sui canali di Dublino, oggi, meno poeticamente ma di sicutro effetto, non sono rari tir-silos con lo storico marchio che fanno spola dalla fabbrica al porto.
Tutta l’area della vecchia fabbrica è molto attraente con i suoi mattoni rossi e le sue strade lastricate. Si può visitare il museo della birra, che si estende su parecchi piani e culmina con una vetrata-bar a 360 gradi che offre una splendida vista sulla fabbrica e sulla città, oltre a poter assaporare una Guinnes “di giornata” spillata sotto i vostri occhi.
La fabbrica è attiva ancora oggi e proprio qui si concentra la maggior produzione della birra. Raggiungibile anche a piedi dal centro città.
Un tour per Firenze...cinematografico!
Qui voglio proporre un differente tour per la bellissima città toscana. Il capoluogo toscano non è solo questo. La città che ha dato i natali a vari letterati è diventata, nel corso degli anni, anche uno scenario incantevole per numerose produzioni cinematografiche. Un turista, amante di cinema, potrà visitare proprio quei luoghi, teatro di varie rappresentazioni, che lo hanno fatto sognare, e che hanno ispirato i più grandi registi italiani ed internazionali. Il nostro post vuole essere un piccolo viaggio all’interno della cinematografia, che ha reso ancora più famosa la bellissima Firenze.
Come non ricordare la mitica Pensione Bandini di Piazza Santo Spirito, che fu utilizzata come set per il film “Un tè con Mussolini”, del grande regista Franco Zeffirelli. L’itinerario continua al magnifico Giardino di Boboli, celebre per il film neorealista “Paisà”, girato da Roberto Rossellini, che tratta del post-guerra in Italia. In uno dei simboli di Firenze, il Ponte Vecchio, il turista cinematografico rievocherà ben due pellicole: “Hannibal”, girato dal celebre regista statunitense Ridley Scott nel 2001, e “Così come sei”, di Alberto Lattuada, interpreto dal grande Marcello Mastroianni e da Nastassja Kinski.
Proseguendo nel suo itinerario, una visita sicuramente a Piazza Duomo bisogna farla, in cui John Malkovich e Nicole Kidman camminavano uno di fianco all'altro nel film “Ritratto di Signora” di Jane Campion.
Infine per il turista in vacanza, che fa acquisti in Via dé Tornabuoni, sarà interessante sapere che lo stesso Al Pacino, nel film “Un attimo, Una vita” di Sidney Pollak, girava nella via fiorentina in veste di un campione di Formula Uno italiano.





