Villa Olimpica a Barcellona!

Ci sono 2 date in particolare nella storia recente di Barcellona che rivestono una grande importanza: il 1929, anno dell’Esposizione Universale e il 1992, anno delle famose Olimpiadi del centenario che causarono un’ampia ristrutturazione della città.

568 - Peanut di Josean Prado589 - The dark side of the spoon di Josean Prado

Il più importante sconvolgimento fu senza dubbio la demolizione della vecchia area industriale del porto e la realizzazione di 4 km di spiagge. Barcellona prese così l’aspetto di una località marina e si moltiplicarono gli appartamenti Barcellona a scopo turistico nella città. La nuova zona in particolare dove vennero costruiti, oltre a immobili turistici, anche molte nuove aree residenziali fu chiamata la Nova Icaria che comprende oltre 2000 appartamenti con numerosi giardini ed è conosciuta oggi col nome di Vila Olimpica in quanto gli edifici sono gli stessi che poi ospitarono gli atleti delle varie competizioni.

Esculturas de la villa olímpica di Mon Labiaga Ferrer

Dietro la ciutadela olimpica si ergono ben visibili i più alti grattacieli della Spagna, alti 44 piani e chiamati le torri gemelle per la loro pressochè uguaglianza. Uno ospita soprattutto uffici mentre l’altro ha un carattere più edonistico ospitando negozi, una discoteca e un prestigioso ristorante a due piani che si affaccia sulla Marina.

Barcelona towers

Vicino alla zona del Port Olimpic sorge invece l’area della Barceloneta, l’antico “villaggio” peschereccio di Barcellona. Questo è costituito da una lingua di terra a forma triangolare e fu inizialmente concepito dall’architetto e ingegnere militare Martín de Cermeno che lo progettò nel 1753 per dare alloggio a tutti i senzatetto sfollati dalla zona del La Ciutadella, in nuova costruzione. Conosciuto è qui il mercato della Barceloneta, dalle forme moderne e un po’ futuristiche che stride un po’ con le stradine strette e le case piene di panni appesi.

Barcelona Beach

Nella Plaça di Barceloneta sorge la Chiesa barocca di San Miquel del Port, progettata anch’essa dal Cermeno. Direttamente dalla Barceloneta si può prendere poi la teleferica, resa peraltro famosa anche dal film l’Appartamento Spagnolo che porta direttamente al MontJuic, la famosa collina che sovrasta Barcellona.

Barcelona Beach

Il quartiere, seppure in forte sviluppo, con la costruzione di nuovi ristoranti, negozi, piccoli bar, conserva ancora il suo fascino di Barrio portuale e povero. Alcuni lo chiamano addirittura la Napoli di barcellona, per il suo aspetto cosi caratteristico e la somiglianza in alcune calles. Il quaritere è molto vivo anche di notte, soprattutto d’estate quando si anima con i vari bar e ristoranti che pongono musica sulla spiaggia.

Barceloneta Beach

Vila Olimpica e Barceloneta sono solo due dei tanti quartieri e delle tante facce della città. Per scoprirle tutte v’invitiamo a prenotare un appartamento a Barcellona che costituisce la soluzione d’alloggio ideale per il vostro soggiorno.

Nizza e i Musei

Oltre che il secondo centro turistico francese Nizza è anche la città francese con il maggior numero di musei e gallerie dopo Parigi. Chiunque scelga Nizza per una vacanza  potrà rilassarsi decidendo di visitare uno dei diversi musei della città.

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Alcuni dei più famosi si trovano nell’aristocratico quartiere di Cimiez, nella parte più antica di Nizza:

  • Il Museo di Matisse è stato allestito in un’antica villa genovese del XVII° secolo, nel cuore dell’uliveto des jardins di Cimiez e conserva la collezione personale del pittore che ha vissuto a Nizza dal 1917 fino alla sua morte (1954). www.musee-matisse-nice.org
  • Il Museo e Sito Archeologico di Cimiez, un vasto parco dove si trovano i resti di un anfiteatro romano, delle terme romane (III secolo), di una basilica e di un battistero del V secolo.

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Vicino alla stazione centale c’è anche il MAMAC (Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain), composto da quattro torri fra loro collegate, che espone pitture, installazioni e sculture d’arte moderna e contemporanea. Il programma artistico della galleria si muove dal Realismo Europeo passando per la Pop Art, fino alle nuove tendenze americane. Nel museo c’è anche un`aera dedicata all’arte audiovisiva, ed un auditorium in cui vengono regolarmente organizzati alcuni spettacoli serali e proiezioni di filmati e documentari sulla video-arte. Sul tetto c’è una terrazza da cui si può ammirare una delle viste più belle sulla città.

I love Paris!

Parigi è nota a tutti per essere una delle cittá piú romantiche del mondo.

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Probabilmente per gli incantevoli café, i bei parchi o la favolosa accoppiata di cibo e vino. Insomma, il posto perfetto per partire con il proprio partner per una dolce pausa lontana dallo stress della vita quotidiana.

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Via con le idee per una fuga romantica! Prima tappa: il castello di Versaille, dove è anche possibile godersi una tranquilla passeggiata per i giardini del palazzo. E giá che si è da quelle parti perchè non approfittare per una visita alla Cattedrale di Chartres, uno dei piú spettacolari edifici religiosi gotici d’Europa.

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Che dire poi di una gradevole passeggiata notturna per Montmartre, la piú alta collina di Parigi che ospita la famosa basilica cattolica. Un luogo magico per trascorrere qualche bel momento con il proprio amato, tra i giardini, le vecchie case, le piccole stradine da scoprire, il tutto condito da una vista mozzafiato su tutta Parigi.  

 

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In fine, assicurati di scegliere un adeguato ristorantino. Si raccomanda La Table du Marquis (specializato in cucina francese del sud est, in grado di offrire un menú tipico alla portata di tutte le tasche) situato in Rue Beccaria 2, 12esimo arrondissement. Se invece ti vuoi viziare, scegli La Grande Cascade, con il magnifico padiglione in stile Belle Epoque e la raffinata alta cucina del talentuoso chef Richard Mebkhout’s.

Scopri Barcellona!!!

Barcellona è la capitale della Catalunya ed è una città veramente incredibile!

Tower Cube Musicians Barcelona Summer

Innanzitutto è una città “aperta” e in continua evoluzione. In effetti è una metropoli europea ma a contrario di tante altre città è riuscita a mantenere inalterata la sua calda anima mediterranea. È una splendida città distesa sul mare tra la Costa Daurada e la Costa Brava che ha saputo combinare bene i sui tratti storici con la modernizzazione attuale! Io credo che la peculiarità di Barcellona va ricercata soprattutto nel forte contrasto esistente tra ciò che è vecchio e ciò che è assolutamente super-contemporaneo!

Barceloneta Sculpture Parc Güell Show

Si pensi al Macba (Museo di Arte Contemporanea di Barcellona) situato nel pieno centro del quartiere Raval. Inoltre, passeggiare tra le stradine del Barrio Gotico è un’emozione indescrivibile, ti sembra di fare un salto nel passato! È uno dei quartieri più belli di Barcellona, un intreccio di stradine e piazzette che conserva un’ atmosfera magica!

Parc Güell artists Macba: Skate & Art

Adesso poi è appena iniziata l’estate e Barcellona è un’esplosione di eventi: festival musicali di fama europea (si pensi al Sonar, la grande rassegna di musica elettronica), feste sulla spiaggia, strade che brulicano di gente, concerti gratuiti, e tanto altro…

È anche la città del geniale e malinconico Gaudì e del grande surrealista Joan Mirò. Pensate che sulla Sagrada Familia c’è un nido di falchi!!!! Da non crederci…

Parc Güell in Barcelona Gaudì Trip

Altro aspetto di questa città davvero appetibile e assolutamente da non trascurare è il suo patrimonio enogastronomico. La cucina catalana è considerta “povera” ma è anche molto saporita per l’uso delle spezie e fortemente variegata! Inoltre la Catalunya è famosa anche per le numerose cantine che producono il Cava (vino bianco frizzante). www.oh-barcelona.com/it ha un blog su Barcellona in cui troverai tutte le informazioni necessarie a rendere la tua vacanza indimenticabile e unica: eventi sempre aggiornati, info su ristoranti, bar, pub e discoteche, preziosi consigli sulle attrazioni , tours, attività ricreative e sportive, escursioni, shopping, trasporti, alloggi e tanto altro ancora….

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Tivoli e le sue meravigliose ville!

A 30 minuti da Roma si trova Tivoli: il regno delle più belle Ville Romane.

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Tivoli ha molto da offrire. Una delle escursioni che non potete perdervi è l’impressionante “Villa d’Este”, i cui lavori ebbero inizio nel 1549 e furono realizzati da Pirro Ligorio per ordine del Cardinale Ippolito II d'Este. La Villa è decorata con un ambizioso numero di affreschi di famosi pittori del Manierismo Romani, come Livio Agresti (membro della Scuola di Pittura di Forlì) o i fratelli Zuccari. Adesso la Villa è patrimonio umanitario dell’UNESCO. Passeggiando tra i suoi giardini ammirerete le meravigliose fontane, le grotte e le terrazze.

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Le altre ville di Tivoli:

  • Villa Gregoriana: collocata ai piedi dell' acropoli, dominata da due templi del III-II sec. a.C., fu allestita nel 1834 dal Papa Gregorio XVI, dopo la deviazione dell'Aniene, che portò alla formazione  della "grande cascata". La presenza di emergenze archeologiche, di eccezionali elementi naturali, grotte e scorci panoramici ne fanno un parco di grande valore ambientale, storico e artistico.
Rom & Reme by Ingorrr Villa d'Este - fiore by mac_ki
d'Este fountain by Ingorrr Villa Adriana - profili romani by mac_ki
  • Villa Adriana: (patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1999) che sembra sia stato il ritiro dell’Imperatore Adriano durante il II secolo. Adriano sembrava non amare il palazzo sul monte Palatino, a Roma, e per questo ordinò la costruzione di una villa dove potersi ritirare in tranquillità. Durante gli ultimi anni del suo regno, governava il suo impero proprio dalla Villa. La Villa è il più grande esempio romano di un giardino alessandrino, da qui è possibile ammirare un panorama che definirei sacro. Il complesso include palazzi, una varietà di terme, biblioteche, stanze pubbliche e stanze adibite ai cortigiani e agli schiavi.
Rome. by Ingorrr.

Come arrivare?
Potrete raggiungere Villa d’Este con il treno: da Roma, direzione Pescara, Stazione di Tivoli.

Il simbolo del grande Impero Romano: il Colosseo.

Conosciuto in origine con il nome di Anfiteatro Flavio, il Colosseo era il piú grande (è in grado di contenere sino a 50.000 spettatori) e importante anfiteatro romano della Roma imperiale. La sua grande notorietá e il suo enorme valore storico lo hanno portato ad entrare a far parte, nel 1980, della lista dei monumenti Patrimonio dell’umanitá dell’UNESCO.

Colosseo 5:00 a.m. by rayced

In esso vi si svolgevano spettacoli con lotte tra gladiatori e altri eventi pubblici come spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie storiche e drammi classici. Durante i violenti incontri gladiátori gli ingressi per accedervi erano due: gladiatori o animali accedavano dalla Porta Triumphalis, ad ovest, mentre dalla Porta Libertinensis venivano portati via i corpi senza vita dei lottatori o delle belve feroci (a seconda del cruento esito).

Rome - er' Colosseo by AdrianoIt.

L’inizio dei lavori per la sua edificazione risale al 72 d.C., sotto Vespasiano, mentre la sua inagurazione avvenne sotto Tito, nell’80 d.C. Negli anni successivi poi, fu l’imperatore Domiziano a decidere di appartare alcune modifiche. A partire dal VI secolo la struttura non venne piú utilizzata per l’originale scopo e venne riconvertita ad altri usi, anche come semplice cava di materiale. Il grande anfiteatro divenne subito il simbolo della capitale dell’Impero, esprimendo appieno quell’ideologia celebrativa tipica che arrivava a sfociare nell’organizzazione di grandiosi eventi per lo svago del popolo.

Er Colosseo by lastquest Colosseo Wall by jonathanjonl

Qualche cifra sulle dimensioni: l’Anfiteatro Flavio forma un’ellisse di 527 m di circonferenza, con gli assi che arrivano a misurare circa 187 metri per 156 m; la parte interna arriva ad avere una superficie di 3357 mq, misurando 86 m per 54 m. L’altezza originaria arrivava ai 52 metri mentre oggi si fissa a 48,5 m. Il materiale scelto per la sua edificazio è il mattone rivestito peró di travertino.

L'Arco di Tito e Colosseo by CdePaz

Sotto il punto di vista dell’architettura, il Colosseo esprime le linee guide costruttive del periodo della prima etá imperiale: pianta ellittica e sistemi costruttivi complessi, il tutto con una linea curva avvolgente, che concatena archi e volte in un rapporto armonico.

La Toscana e il nettare degli Dei

L’italia è un Paese che vanta una lunga tradizione enogastronomica! Tutte le regioni hanno un ricco patrimonio enogastronomico. In questo articolo voglio soffermarmi sulla Toscana, una delle regioni più belle e ricche del Paese.

natura della toscana by Aube insanité


Uno dei migliori prodotti della Toscana è senza dubbio il Vino o come il titolo lo chiama il nettare degli Dei….
La Toscana, fra rossi, rosati e bianchi conta ben 30 varietà di vini a denominazione di origine controllata e le strade che si possono percorrere per degustarli formano una ragnatela enologica unica al mondo.

Uva matura by pizzodisevo (first of all, my health)

Le "Strade del Vino" sono dei percorsi in territori caratterizzati dalla presenza di vigneti e cantine di aziende agricole, ma anche da attrattive naturalistiche, culturali e storiche particolarmente significative. Comprendono differenti località, come Montepulciano e Montalcino, Carmignano, San Gimignano e Castellina, Radda e Greve in Chianti, spingendosi fino ai territori di Siena o in quel di Massa Marittima. Per pianificare al meglio il vostro itinerario potete soggirnare nei pressi di Siena in agriturismo o affittando un appartamento di una delle numerose ville della zona.

Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo 2007 by e_calamar

Uno dei percorsi più conosciuti e più belli è la strada del vino Vernaccia di San Gimignano, paese di origine medievale al centro della Toscana, partimonio dell’ UNESCO. Dista da Siena 33 chilometri, per raggiungerlo si attraversano boschi, campi coltivati a viti e a zafferano, che fin dall’antichità ha avuto un ruolo fondamentale nell’econimia della città.
I vini più importanti che in quest’area vengono prodotti sono la famosa Vernaccia di San Gimignano, il San Gimignano rosso ed il Chianti dei colli senesi.

52nd Chianti Wine Festival by I love Montespertolifiasco di chianti // monteriggioni by dottorpeni

Il vitigno della Vernaccia di San Gimignano, introdotto in quest’area attorno al 1200, viene coltivato esclusimante sulle colline di questo comune, e produce un vino bianco secco. Di colore giallo paglierino tenue, con un retrogusto amarognolo, è adatto come aperitivo, ma accompagna in maniera eccellente anche la ribollita, le carni bianche ed il pesce.
Se volete saperne di più potete visitare il Museo del vino Vernaccia di San Gimignano, che ne illustra la storia e le tecniche di produzione attraverso foto, pannelli e filmati. La visita è coronata da una degustazione finale. Il museo è stato realizzato dall’architetto Duccio Santini nella Villa della Rocca di Montestaffoli, e si può raggiungere percorrendo un breve sentiero in salita che inizia dietro il Duomo di San Gimignano.

l'uva del chianti by francesco sgroi

San Gimignano svetta su una collina di 334 metri, ed i visitatori che vi fanno il loro ingresso sono subito colpiti dalle sue tredici torri medievali. Oggi restano solo alcune delle settanta torri che nel Trecento costituivano il simbolo di potenza e l’ abitazione delle più importanti famiglie della zona. Al piano terra c’erano le botteghe, poi le camere ed all’ultimo la cucina. Le stanze erano molto piccole e con delle mura spesse anche due metri, per mantenere gli ambienti caldi d’inverno e freschi d’estate.
La cittadina di San Gimignano, oltre al vino e ad altri prodotti tipici che si possono degustare nelle numerose enoteche e ristoranti locali, offre ai turisti anche la possibilità di passeggiare nel suo centro medievale circondato da antichi edifici in mattoni

Adesso vi è venuta voglia di un buon bicchiere di vino Toscano?

Corri alla scoperta delle meraviglie nei dintorni della città eterna: i laghi.

Con l’inizio del caldo nella capitale spesso si preferisce andare a fare qualche gita fuori porta o al mare o al lago. Infatti, cresce la voglia di uscire di casa e concedersi un tour all’aria aperta. Assolutamente da non perdere è un tour dei Laghi che si trovano a nord di Roma.
Il Lago di Vico,il  Lago di Bracciano e il Lago di Bolsena sono le mete preferite dai romani per un tranquillo e vicino weekend fuori porta. Tutti e tre presentano zone ancora relativamente selvagge dove l’inurbamento non è ancora arrivato. L’ideale per uscire dal caos e dallo stress della vita cittadina.

image Bracciano

Il lago di Bracciano, nonostante la diffusa urbanizzazione, conserva tratti di aree selvagge, dominate da foreste. Interessante è il ritrovamento, vicino al lago, di un importante villaggio sommerso del neolitico, vissuto fino al 5200 a.C. Sopravvivono ancora alcune case rettangolari con diversi reperti ancora all’interno che testimoniano la vita.

 

image lago di vico

Vico è un’area naturale estesa per più di 3000 ettari che comprende al suo interno boschi di faggi, le zone paludose vicino al lago, e il lago stesso. La fauna è molto ricca, con molte diverse specie animali che popolano queste zone. I monti più alti intorno, il Fogliano e il Venere si specchiano nelle acque limpide del lago dall’alto dei loro quasi 1000 e quasi 900 metri.

Bracciano

Il lago di Bolsena è il più lontano da Roma ma il più grande. È addirittura il quinto lago italiano ma ha un record: è il più grande lago vulcanico europeo. Per questo ha una forma rotondeggiante e una profondità degn di nota: arriva infatti a 151 metri, 81 di media. È poi uno dei pochi laghi italiani completamente balneabili, è tanto pulito che viene chiamato “il lago che si beve” dai pescatori vicini. Anche se il turismo, l’urbanizzazione ne stanno minacciando l’eco-equilibrio, rimane una delle aree più incontaminate d’Italia.

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Non perderti questi posti da favola…..

Le Isole Borromee: il paradiso sulla Terra!

Situate di fronte ai centri di Stresa e Verbania sono caratterizzate dalla presenza di quattro isolette magnifiche:Isola Bella, Isola Madre,Isola dei Pescatori, Isolino di San Giovanni e lo scoglio della Malghera. L’arcipelago si estende complessivamente per circa 18 ettari. Nel XIV secolo la famiglia Borromeo divenne proprietaria dell’arcipelago trasformando le isole in eleganti giardini e costruendovi principesche residenze.

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L’isola Superiore, detta anche l’isola dei pescatori, è abitata fin dal 1300, ed è l’unica delle Borromee ad esserlo tuttoggi. Essa infatti ospita un piccolo borgo di pescatori, e le vecchie case che formano il villaggio mantengono la loro antica struttura: case su piani diversi con lunghe terrazze che servono a lasciar essiccare il pesce. D’estate, fra le sue stradine, si possono visitare anche i mercatini in cui si trovano i prodotti dell’arigianato locale. A chi visita l’isola è raccomandato assaggiare i piatti locali, ovviamente a base di pesce, nei tanti ristorantini lungo i vicoli che serpeggiano sull’isola.

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L’isola più grande delle Borromee è l’isola Madre, essa si trova al centro del golfo ed è per la maggior parte del suo territorio occupata da uno dei giardini più antichi e belli d’Italia. La famiglia Borromeo volle trasformarla in una residenza estiva, e vi costruì un orto botanico che si sviluppa su cinque diversi terrazzamenti. La varietà della flora è impareggiabile: azalle e rododendri (per la cui fioritura l’isola è famosa), 150 varietà di camelie, glicini, un cipresso del Kashmir, piante e fiori subtropicale, esemplari unici come le piante del sapone, della cera, del ferro, dell'anice, del caffè e l'albero del fazzoletto del Tibet. Oltre alla vegetazione, l’incanto dell’isola è ulteriormente accresciuto dalle diverse specie animali che passeggiano liberamente fra i sentieri del parco: pavoni bianchi, fagiani e colorati pappagalli.

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Vicino ai giardini si trova il Palazzo, risalente al XVI secolo. Oggi è allestito a museo, e gli ambienti dell’epoca sono stati ricostruiti grazie agli ornamenti ed arredi provenienti da altre ville della famiglia Borromeo. Dal 1978 è aperto al pubblico, è famoso per la collezione di bambole e marionette antiche, visibili rispettivamente nella Sala delle Bambole ed in quella dell’esposizione dei “Teatrini delle Marionette”, risalenti ai secoli XVII, XVIII e XIX. Sull'isola sorge anche una Cappella di Famiglia dedicata a S. Carlo e costruita nel 1758.

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L’isola Bella è interamente occupata dal principesco palazzo Borromeo e dal suo giardino all'italiana. Risalente al 1632, la sontuosa dimora del Borromeo si affaccia a precipizio sulle acque del lago, ed è famosa nei libri di storia per la Conferenza di Stresa (1935) tra Mussolini, Laval e Mac Donald, con la quale si avrebbe voluto salvaguardare la pace in Europa, che si svolse nel palazzo presso la Sala della Musica. Dalla dimora si accede poi ai giardini barocchi, considerati i più belli d’Italia. Pur essendo stato costruito in epoche differenti, oggi si presenta come un insieme armonico di dieci terrazze e diverse fontane, dominate dalla grande statua del Liocorno cavalcato da Amore. La vegetazione è più che mai rara e spettacolare, con piante esotiche, alberi da frutto, orchidee e addirittura un canforo di più di duecento anni.

A sole poche decine di metri dal lungolago di Pallanza (Verbania) sorge l’Isolino di San Giovanni, che deve il suo nome ad una fonte battesimale dedicata a San Giovanni Battista. E’ famosa per essere stata scelta come dimora dal celebre direttore d'orchestra Arturo Toscanini (dal 1927 al 1952). Appartiene a privati ed oggi è l’unica delle Borromee che non si può visitare.